Dindi

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martedì 2 gennaio 2018

Viaggi di dicembre

Il 2017 è stato notoriamente un anno molto pesante per la nostra famiglia e per noi due in particolare; siamo arrivati alla fine decisamente stressati, quindi non ci siamo fatti scappare l'occasione di un paio di viaggetti di cui siamo venuti a conoscenza, per recuperare un po' di serenità.
Per il ponte dell'Immacolata il Giornale aveva organizzato un volo per Cracovia, in Polonia, regione che non avevamo mai visto prima.
Cracovia è una città grande e bella, ricca di storia e di cose interessanti da vedere. Purtroppo le foto che ho fatto sono peggiori del solito e non rendono il fascino della grande piazza, del castello e dell'università, col suo tesoro, ma servono a me, per ricordare quello che ho visto. Anche nelle miniere di sale ho fatto qualche fotografia, ma non sono belle, anche se forse rendono l'idea del lavoro fatto con le sculture, l'altare e i lampadari, fatti tutti, appunto, col sale. Oggetti notevoli, davvero.
Il clou della gita è stato la visita alla Dama con l'ermellino, di Leonardo e confesso che non avrei mai pensato di rimanere così affascinata da un piccolo dipinto. Non ci sono parole per descriverne la bellezza, bisogna davvero trovarsi lì e guardarlo.




















Per Natale, invece, abbiamo partecipato ad una crociera nel Mediterraneo orientale: Venezia, Bari, Atene, Olimpia, Kotor, Spalato e ancora Venezia.
Bari appena intravista, in un mare di gente a passeggio sotto il sole della vigilia, mi è sembrata una città Bellissima ed elegante. Dal pullman ho visto una serie di palazzi signorili e viali maestosi. Troppo poco per dire di conoscerla, bisognerà tornare!


Alberobello con le luci natalizie, al crepuscolo, una bella scoperta. Pensavo a qualcosa di finto, di costruito ad uso dei turisti, invece mi è sembrata autentica e molto particolare.




Atene piuttosto deludente perchè essendo festa, l'acropoli era chiusa e quindi abbiamo visto il Partenone solo dal basso, svettare in tutta la sua maestosità. Ma l'Eretteo, che ci tenevo molto ad ammirare, dal basso non si scorgeva e quindi abbiamo dovuto accontentarci di un giro per i  monumenti della città bassa e di una passeggiata nella Plaka, la città vecchia.









Olimpia è stata una bella scoperta, anche per merito della guida, una signora veramente colta, che ci ha spiegato a fondo tutto quello che vedevamo, dai resti dei templi, allo stadio, al luogo dove viene accesa la fiaccola olimpica, fino al museo.
Olimpia è un luogo che trasmette serenità, non so per quale motivo, e  fa sentire in pace con se stessi.
Abbiamo anche avuto la fortuna di vederla con il sole, tra uno scroscio di pioggia e l'altro!





Il giorno dopo siamo arrivati in Montenegro, un paese che quando ero giovane non si conosceva affatto, in quanto era stato inglobato nella Jugoslavia. E' un paese che molto evidentemente in tempi antichi ha subito l'influenza di Venezia e ne porta i segni. Kotor è una piccola bellissima cittadina medievale, piena di ricordi, appunto della dominazione veneziana.






Da ultimo, sbarco in Croazia per visitare Trogir, anche questa dominata in passato dalla Repubblica di Venezia






 e poi Spalato: con splendidi resti della dominazione romana, oltre che di quella veneta





qui, durante la visita al palazzo di Diocleziano, la macchina fotografica mi ha abbandonato e quindi i ricordi restano nella mia testa e non posso condividerli.
Il pensiero di quello che hanno costruito gli antichi romani mi lascia tutt'ora esterrefatta. Sono stati certamente dei conquistatori costruttivi ed esportatori di civiltà ed ingegno, uno dei popoli che certamente hanno contribuito al migliore sviluppo della civil

sabato 25 novembre 2017

Crocette a Milano





Avendo già conosciuto in passato l'abilità e il gusto raffinato di questo gruppo di ricamatrici, non potevamo certo mancare a questa  mostra dedicata ai temi del Natale.


C'è chi crede che Milano sia una città snaturata dal progresso, dal lavoro, dal traffico, dalla frenesia di chi ci vive... non è affatto così e ve ne rendete conto se percorrete i viali alberati del centro su cui si affacciano gli attici di palazzi signorili , in un sabato pomeriggio d'autunno come questo, con il sole che illumina gli antichi mattoni della basilica di Sant'Ambrogio.
La mostra si tiene proprio lì, nell'Antiquum Oratorium Passionis.

I lavori  sono esposti in base a progetti o a temi realizzati in gruppo nel corso degli ultimi anni.

La mostra non può far altro che confermare la creatività e l'abilità di questo gruppo di ricamatrici, sicuramente frutto della passione, dell'applicazione , dell'impegno , ma anche dell'amore per questa forma d'arte nobile e antica.
E dopo aver raccolto tanti stimoli, tante idee per nuovi lavori ( o per quelli lasciati a metà...), torniamo a casa soddisfatte.
In un angolo un po' trascurato del cortiletto accanto all'uscita dall'Oratorium ,una rosa si lascia accarezzare dall'ultimo raggio di sole.