Dindi

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martedì 15 gennaio 2019

Piccole antille

Una volta nella vita ai Caraibi ci volevo andare, anche se temevo che il clima non fosse l'ideale per me, e quindi ci siamo decisi e abbiamo scelto una crociera alle Antille.
Le isole sono disposte a formare un arco che parte dal sud della Florida e giunge fino alle coste del Venezuela. 

Tutte non si possono vedere in un unico viaggio:  il nostro tour prevedeva le Isole Sopravento Meridionali, che sono quelle che si trovano più a sud, cioè  Grenada, Martinica, Saint Vincent e Santa Lucia più  Barbados e Trinidad che vengono associate  a questo gruppo anche se non ne fanno ufficialmente parte, e Guadalupa, che fa parte delle Sopravento Settentrionali.
Quello che c'è da vedere in queste isole è soprattutto la natura, perchè la storia non ha lasciato grandi tracce, ma ne vale sicuramente la pena. Per prima cosa, il mare con i suoi colori cangianti dal bianco al viola, passando per tutte le sfumature del blu e del verde, e poi la foresta pluviale, che offre alberi giganteschi e fiori colorati.
Non a caso abbiamo scelto nelle nostre escursioni, giardini botanici dove scoprire da dove vengono le spezie che usiamo tutti i giorni sulla nostra tavola, e tour sui vulcani, da cui si godevano panorami spettacolari del mare. La paura del caldo ci ha tenuto lontani dalle spiagge, dove solitamente vanno i turisti, ma abbiamo scoperto, poi, che non era il caso in quanto il vento costante rinfrescava l'aria e si stava benissimo.
Ho fatto un bel po' di fotografie, ma come al solito, non ne sono soddisfatta perchè quello che ho visto è decisamente molto di più di quanto impresso nella macchina fotografica; non riesco mai a cogliere quel qualcosa in più che la realtà offre, in confronto alla foto. Ci vorrebbe un professionista....

Guadalupa, quella che secondo me, tra quelle che ho visitato, esprime di più lo spirito caraibico, col suo mare, i suoi negozietti, le bancarelle sulla spiaggia ed il particolare cimitero a piastrelle bianche e nere:















Santa Lucia, piantagioni di banane,spiagge,  i Pitons, giardino e fonti sulfuree e verde, tanto, tanto verde: 





















Barbados, con gli alberi dalle radici pendenti a cui l'isola deve il nome, la chiesa di St.John, la Flower forest e la Sunbury House, esempio di abitazione coloniale restaurata di recente dopo un ncendio:




































 Trinidad, l'escursione che ci è piaciuta di meno. Probabilmente avremmo dovuto scegliere qualcosa d'altro, perchè i monasteri non mancano qui da noi e quindi era inutile aspettarsi novità, ma volevo vederne uno esotico e...be' niente di speciale. Nel pomeriggio, poi, mentre visitavamo un grande parco, è arrivato l'acquazzone tropicale che prima o poi ogni turista deve sperimentare, quindi, inzuppati come pulcini, siamo corsi al pullman e abbiamo visto solo dai finestrini la via con le case d'epoca più interessanti dell'isola.














 Granada,  l'isola delle spezie, dove abbiamo visitato uno stabilimento per la produzione della noce moscata e uno dove si distilla il famoso rum caraibico e il cratere del vulcano.














Saint Vincent (Grenadines), dove c'è un antico forte con dei dipinti che narrano la storia dell'isola e dove la natura è sempre splendida.



















Martinica, dove abbiamo fatto l'escursione più divertente. attraversando la foresta tropicale a bordo di una jeep e guadando alcuni piccoli fiumi, dove abbiamo visto coltivazioni di banane, abbiamo assaggiato il rum agricolo, abbiamo raggiunto una cascata e alla fine abbiamo visitato la chiesa di Balata, considerata la Notre Dame dei tropici.
























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